cronaca di una notte di rock'n'soul, un pizzico di funky quasi tre ore di musica e...cinque vigili.... (di RIgo Righetti!)

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cronaca di una notte di rock'n'soul, un pizzico di funky quasi tre ore di musica e...cinque vigili....
by Antonio Rigo Righetti on Thursday, June 30, 2011 at 9:47am
la via emilia, la strada statale che attraversa questa pianura come un fiume, la nostra via emilia, quella che siamo abituati a solcare in sella a biciclette e moto oppure chiusi nel freddo artificiale delle nostre utilitarie, immersi in quel paesaggio che ogni giorno viene mutilato e plastificato, la nostra via emilia ci ha accolto lontano dalla logica dell'evento così diffusa, anche martedì 28 giugno, per il terzo ed ultimo appuntamento davanti al Bar Solmi ...ci siamo seduti, io sul mio piccolo amplificatore Ampeg, Robby dietro a un kit di batteria ridotto all'osso per adattarsi al marciapiede, Francesco seduto su un rovente amplificatore Koch e, insieme al percussionista ed amico Massimiliano e al grande suonatore di Armonica eccelsa Franco Anderlini, abbiamo scatenato la nostra voglia di parlare attraverso la musica.
Quello che succede in una serata che abbatte la distanza che c'è tra il palco e la realtà è che la gente, tutta, vede il tuo lavorio da vicino, è partecipe delle minime espressioni del nostro fare musica, vede il sudore brillare sulla fronte e le smorfie che si fanno quando si va alla ricerca di quella nota che si trova proprio dietro l'angolo... allora, magicamente, senza luci, senza monitor, senza palco, senza impianto quasi...ti rendi conto che una strada c'è ed è possibile, quella della musica, della tua musica originale, in inglese perchè a me piace così, quella di Johnny Cash e Harry Belafonte, quella di Elvis e Jimi Hendrix e ti accorgi che riesci a comunicarla a tutti, perchè la gente si ferma, con i bambini che ballano e gli anziani che ti sorridono, con i giovanotti impettiti che ammiccano e i rapper che ballano e si sta bene sotto la luna calda di giugno a modena, senza far pagare nessun biglietto nessua consumazione, a chilometri zero...e la misura te la da il fatto che i bimbi son tranquilli, parlano di pokemon ( mio figlio da dietro che, mentre suono mi chiede:" ma state provando o state suonando?" e io che penso che non c'è differenza) e facciamo anche "Route 66" che parla di strade e poi faccio un'inedito e poi...sono passate oltre due ore e mezza...e...nell'angolo vedo due macchine dei vigili, ma sono le undici meno dieci...e dai..micca verranno qui....così inizio Ballerina, brano ad oggi inedito che piace a Michele il patron del Bar Solmi...la gente mi segue, batte le mani.,...e poi, il cerchio spontaneo di facce viene rotto dall'arrivo di 5 dico cinque vigili urbani...accertamento ma...fare musica è questione di sensibilità, di anima...e io come faccio a lasciarmi andare se dentro c'è qualcuno che deve passar guai solo perchè io suono? mi fermo e...vengo identificato...sono il "capogruppo"...e poi devo rispondere alla domanda da un milione di dollari di Angelo, mio figlio che , nel suo candore, poco dopo, mi chiede:
" PApa' ma...cosa hai fatto? perchè hai dovuto dare i documenti a quel vigile?"...e ...che dirgli?
che viviamo come inebetiti dentro una città che non è più inclusiva ma esclusiva?che la confusione è accettata solo se dietro c'è spaccio di alcool rigorosamente senza musica?
che Modena era diversa dieci anni fa?
che l'amministrazione malgrado tutto supportava la musica e non solo le piastrelle o le tigelle e le ferrari?
che la musica unisce al di la' del ceto e che fa stare assieme e fa condividere e questo sembra non andare bene?
che forse bisogna fare solo appuntamenti evento da 50€ a biglietto?
che forse andare a suonare PER IL GUSTO DI FARLO è sconveniente?
che bisogna imparare a tirasela di più?
che con la cosidetta MOVIDA si va poco lontano?
che l'italia è un paese per vecchi di spirito?
meglio tacere e stare pronti ad adattarsi su un altro marciapiede presto...
che se lasciamo che passi questo messaggio, presto saremo messi male, come a Roma, dove il solo fatto di essere identificati come musicisti è considerato pericoloso...vedi il pestaggio ai danni di un chitarrista di qualche giorno fa
la musica è amore che va dimostrato NEI FATTI non solo con gli eventi...
e voglio qui ringraziare chi la musica la ama...oltre a tutti quelli che sono passati a trovarci ,
lo staff del Bar Solmi
Francesco Pugnetti alla chitarra
Robby Pellati alla Batteria
Franco Anderlini all'armonica
io ci credo
malgrado tutto
non mi piegherete.....
non mi avrete
Keep Rocking
Rigo

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