Andrea Lerose recensisce One Dimensional Man all OFF (ritardo geologico, colpa mia)

Ultima serata importante della stagione all'OFF di Modena: stagione che ha visto esibirsi band come Quintorigo, Ex-Otago, Linea 77, Otto Ohm e altri nomi molto noti del panorama indipendente (e non) italiano.
Per una chiusura al napalm non poteva mancare un gruppo distruttivo e "gutturale" come i One Dimensional Man.
Gruppo creato dall'attuale leader de Il Teatro Degli Orrori, Pierpaolo Capovilla (stavolta al basso), che vede al suo interno Giulio Favero
(chitarrista e produttore discografico) e Luca Bottigliero alla batteria, e che vanta una data di nascita intorno al 1996,fondendo all'indie rock piu' schietto un noise rock molto "maligno" e violento.
Capovilla e' "emerso" da poco come figura altamente carismatica all'interno de Il Teatro degli Orrori, al di fuori di questo (Ë passato dall'OFF qualche mese fa con uno dei suoi reading su Majakovskij), riprendendo in mano poi questo progetto (abbandonato per seguire la nuova band) sempre da poco, ottenendo un gran successone.
Dopo questo preambolo chilometrico, passiamo alle cose serie.
L'OFF Ë pieno zeppo di persone. Il palco sembra quello di un rave: le imponenti ed enormi casse di basso e chitarra preannunciano qualcosa di davvero poco simpatico per le orecchie, mentre la grancassa della batteria e' a meno di un metro dalla transenna.
Nonostante cio' la gente e' sotto e non aspetta altro. Ore 22:30 passate da poco, comincia lo spettacolo.
Capovilla, sulla destra, impugna il suo Rickenbacker di almeno 30 anni fa, Favero sulla sinistra, Bottigliero al centro.
Si nota da subito che il gruppo c'e', che non appartiene per nulla a Il Teatro Degli Orrori ne' come suoni ne' come musiche, che il sound riproposto nel locale e' davvero esplosivo, e che il tutto sarebbe stato quindi grandioso.
Nelle circa due ore di caldo torrido, rock e birra, vengono riproposti i pezzi piu' celebri della band ("You Kill Me", "The Man in Me"..) e non solo, verso la fine, Capovilla ci regala una manciata di brani nuovi nuovi (ci sara' quindi un nuovo disco?!)
Ma si', ammettiamo pure che molti sono venuti perche' c'era Capovilla. Ammettiamo anche che molti non conoscevano i brani.
Ma per tutti noi e' stato uno dei migliori che l'OFF abbia mai proposto, e la bande' stata una gran bella scoperta per molti. Chiusura col botto quindi. Un concerto goduto, sudato, impresso nella mente di molti.
Un consiglio a Capovilla:  Capovi', finche' sei in tempo ferma il Teatro Degli Orrori, gia' troppo "mainstream" (dovrei stare ore a spiegarele ultime vicissitudini della band negli ultimi tempi, e NON lo faro'), riparti dai One Dimensional Man. Poi avrai tutto il tempo di tornare fra un po' di tempo con una bella reunion. Eh? Che ne dici? Se poffa'?
Sipario calato per questa stagione 2010-2011 all'OFF di Modena, che spettacolo.


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