rubrica musicale: Andrea Lerose recensice il live dei Donkey Breeder e Valerian Swing

Modena, Donkey Breeder + Valerian Swing live at La Tenda, Sabato 16 Aprile 2011.
Non di certo paragonabile in quanto ad intensità di concerti come il 2 Aprile scorso, questo sabato modenese (abbastanza freddino, a dirla tutta) ci regala una seratina che si prospetta interessante: Donkey Breeder, paladini modenesi del post rock - grunge, e Valerian Swing, gruppo post hardcore - rock correggese che ha da poco compiuto "il grande passo". Registrato il secondo disco alla Red Room di Seattle, assieme al produttore Bayles (Mastodon e ISIS, per citarne due),i Valerian Swing toccano anche il suolo "limitrofo" a Correggio per presentare il nuovo lavoro, "A Sailor Lost Around The Earth". Ma andiamo con ordine.
Ore 22, partono i giochi: Donkey Breeder sul palco! Il quartetto strumentale sa il fatto suo, e presenta un post rock molto "riffato" e grunge, monolitico, granitico e "presente" sul palco. Atmosfere rock anni '70, camicie e jeans per un look casual, presenza sul palco semi immobile e riflessiva. Il risultato? Beh, 40 minuti circa di puro godimento,poichè i ragazzi non sbagliano una virgola. Son le 23 circa, ed è il turno del gruppo headliner: Valerian Swing on stage! Luci rosso-blu ad intermittenza,fumo, per suoni "aperti" e quasi fin troppo ambient a volte. Il secondo disco, in sede live, suona più maturo e leggermente differente rispetto al primo. "Draining Planning For Ears Reflectors" (disco che molti miei coetanei hanno consumato, me compreso) era un disco più diretto, ricco di breakdown azzeccati e beatamente agiati "in loco". Questo album invece segna l'esordio della "riflessione" oserei quasi dire intima della band, e presenta periodi intensi e morbidi più lunghi e meno veloci, con parecchia cura e ricerca dei suoni piuttosto che riff o continui cambi di tempo. Insomma, sono riuscito ad apprezzare a metà questo secondo concerto: felice sì per una notevole maturazione artistica, un pò meno per questa virata "comoda" della band rispetto alla "geniale ignoranza" del primo cd. Resta comunque in bocca il sapore di un'altra ottima serata qui a La Tenda, con tanta gente carica e propensa all'applauso (cosa rara, da queste parti). Altre due band di rilievo "bucano lo schermo", affrontano e demoliscono il palco in sole due ore. Modena non è morta,la musica di Modena non è morta. Sappiatelo.





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