Mai lontani da Modena
Cosa mi manca infondo?
La Grande Mela offre un po di tutto no? Ha la musica, i club famosi, le strade famose, i personaggi famosi.
Faccio un lavoro che mi piace e che alcuni definirebbero come famoso. In poche parole e' tutto famoso.
Ma in fondo di tutto cio' che cosa rimane (a me, da bravo egoista)?
A me rimane la mancanza di casa, non tanto della famiglia, ma di quell'accumulo di cose che va da i ferri in cantina che puzzano di grasso fino alle birre bevute mille volte mille in Piazza della Pomposa / Via Gallucci (dipende dai trend).
Qui tutto cambia in fretta, locali aprono e chiudono, i grandi cartelli pubblicitari un giorno hanno Lebron James, quello dopo c'e' Carmelo Anthony, i negozi di chitarre vendono sempre quello che voglio io il giorno prima che vi sia andato (ma quella e' la mia sfiga standard).
Anche le strade hanno le buche oggi e domani non le hanno piu' (le hanno comunque qualche metro piu' avanti, cosi', per sorprenderti).
Credo comunque che New York non abbia nessun problema, sono io che ho la mancanza di Modena.
Il Ponte della Madonnia, nonche' il piccolo Zoncolan, famosissima scalata del "giro dalle mie parti"
Il ciottolato del centro, nonche' la piccola parigi-rubaix, rischio foratura continuo.
Il tragitto "carhartt store (via giardini) - casa della morosa (via delle costellazioni) nonche' microcorsa a cronometro con sudazza immane e rischio mortale nella rotonda presa contromano.
e sempre in tema biciclette...
e sempre in tema biciclette...
Enzo chiossi, che quando gli dico "distrurbo?" risponde sempre "disturba il male".
poi che altro.
Qui non ci sono i cortili, e quando passo in bici non vedo dentro le case.
I muri continuano sempre al tuo fianco... muro muro muro strada muro muro muro strada ecc...
A Modena ogni cortile ha una storia, dai bimbi che giocano col pallone, ai ragazzi che aspettano le ragazze giocando col pallone, ai vecchi che si lamentano dei bambini che giocano col pallone mentre guardano i ragazzi che guardano le ragazze e si ricordano di quando erano ragazzi e giocavano col pallone.
Insomma, ragazze, palloni, cortili e vecchi che si fanno i cazzi degli altri.
E poi Modena ha i bar dove sai chi incontri, nel bene e nel male. Il bar dei fighetti, quello dei frittoni, quello dei fighetti frittoni, quello dove mangi come un porco all'happy hour, quello dove all'happy hour non mangi un cazzo ma bevi come un lavandino. (Ci sono anche altri bar, ma non li frequento).
Insomma, a Modena non cambia mai nulla (che poi non e' vero) e a New York cambia sempre tutto.
Io mi sento come uno che ha voglia di cambiare le cose che non cambiano, ed ammetto che qui le cose cambiano anche senza di me.
Quindi? "se torni a casa ti rompo il culo" dicono i miei amici, quelli che vorebbero partire a forse stare dove sto io.
Beh, la risposta e che io rimango qui, perche' c'e' tanto da imparare, perche' c'e' chi crede in quello che faccio e vede NYC come una speranza, resto per Modena, sperando di poterle dare una spinta, resto per i miei amici, per dirgli che a Modena c'e' ancora tanto da fare, ma stanno facendo bene.
In fondo, io resto qui, fermo, e faccio il Modenese a New York, perche' ci vuole un po di immobilita' in questa citta' senza fondamenta.
Amate la citta' dove siete, ma amate Modena di piu'.
grazie ai Ragazzi di Bologna
che negli ultimi minuti del video mi hanno ridato casa per un po, in bici, che e' il modo piu' bello per girare Modena.


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