collaborazioni: Andrea Lerose, commentatore di concerti per molocal
Andrea e' un mio amico d'infanzia. scuole elementari insieme, scuole medie insieme, primo gruppo insieme. Come me, anche lui ama la musica e le band, soprattutto se locali.
Ed ecco che arriva l'occasione per collaborare:
Andrea Lerose recensisce il live di ieri (sabato 02 aprile) alla Tenda
At the soundawn e Up There.
"E' stato soprannominato il "Sabato delle Meraviglie", questo 2 Aprile appena passato.
Un sabato ricco di concerti, fra Modena e provincia. I Ministri al Tempo Rock di Gualtieri (Re),
Mnemic e Empyrios a Mirandola, Eyes Set To Kill a Scandiano (Re), Otto Ohm all'OFF di Modena, e
At The Soundawn e Up There: The Clouds a La Tenda di Modena. E' anche la serata del Derby D'Italia, dimenticavo.
Con la morte nel cuore causata dalla mancanza di ubiquita', ma comunque assai carico, mi dirigo verso la Tenda, optando per la serata "post".
Ore 22:50: si da il tempo sia agli interisti di riprendersi dalla sconfitta sia ai milanisti di venire a festeggiare e si parte. Poco pubblico (ma buono).
E' presente per questa band riminese post rock che ricorda molto band come Codes In The Clouds e Mogwai. Circa 40-45 minuti di set bastano e avanzano per capire che questa band di ragazzi molto giovani sa gia' il fatto suo: canzoni ben scritte, ben suonate ed eseguite, momenti di grande emozione generale e muro sonoro mica da ridere (ben tre chitarre accompagnano il quintetto).
Sono circa le 23:40 quando il palco viene lasciato ai "nostri" At The Soundawn. "Nostri" per quanto riguarda la patria natia della band (bassa modenese), ma loro sono una delle poche realta' modenesi arrivate ben oltre il territorio italiano.
Ho gia' visto la band diverse volte, e ne sono sempre rimasto colpito: e nemmeno stavolta arriva la smentita. Gruppo assolutamente rodato "a vista", suoni perfetti per un post-hardcore che si fonde al post rock, feeling perfetto, pezzi stratosferici. Ma arriva la brutta notizia: dopo solo quattro pezzi, la band si trova costretta a spegnere tutto e ad interrompere il concerto. Ben venti minuti prima dell'orario prestabilito, il gruppo ci saluta.
La Polizia Municipale di Modena avvisa i gestori de La Tenda che "E' tardi e bisogna spegnere". Il pubblico (siamo sulla quarantina di persone, non di piu', purtroppo) pensa subito al Pesce D'Aprile in ritardo, ma non e' cosi': si spegne tutto sul serio e si va a casa.
Avendo gia' da tempo "Shifting", ultima fatica degli ATS, compro l'EP degli Up There: The Clouds. Un packaging fighissimo, composto da un cartoncino piegato a tre contenente il disco, chiuso da un laccetto di corda e una fascetta di (vere) foglie. Rimane il rammarico di una serata quasi a meta', oserei dire. Due delle migliori band mai venute a La Tenda."
Di Andrea Lerose
Ed ecco che arriva l'occasione per collaborare:
Andrea Lerose recensisce il live di ieri (sabato 02 aprile) alla Tenda
At the soundawn e Up There.
"E' stato soprannominato il "Sabato delle Meraviglie", questo 2 Aprile appena passato.
Un sabato ricco di concerti, fra Modena e provincia. I Ministri al Tempo Rock di Gualtieri (Re),
Mnemic e Empyrios a Mirandola, Eyes Set To Kill a Scandiano (Re), Otto Ohm all'OFF di Modena, e
At The Soundawn e Up There: The Clouds a La Tenda di Modena. E' anche la serata del Derby D'Italia, dimenticavo.
Con la morte nel cuore causata dalla mancanza di ubiquita', ma comunque assai carico, mi dirigo verso la Tenda, optando per la serata "post".
Ore 22:50: si da il tempo sia agli interisti di riprendersi dalla sconfitta sia ai milanisti di venire a festeggiare e si parte. Poco pubblico (ma buono).
E' presente per questa band riminese post rock che ricorda molto band come Codes In The Clouds e Mogwai. Circa 40-45 minuti di set bastano e avanzano per capire che questa band di ragazzi molto giovani sa gia' il fatto suo: canzoni ben scritte, ben suonate ed eseguite, momenti di grande emozione generale e muro sonoro mica da ridere (ben tre chitarre accompagnano il quintetto).
Sono circa le 23:40 quando il palco viene lasciato ai "nostri" At The Soundawn. "Nostri" per quanto riguarda la patria natia della band (bassa modenese), ma loro sono una delle poche realta' modenesi arrivate ben oltre il territorio italiano.
Ho gia' visto la band diverse volte, e ne sono sempre rimasto colpito: e nemmeno stavolta arriva la smentita. Gruppo assolutamente rodato "a vista", suoni perfetti per un post-hardcore che si fonde al post rock, feeling perfetto, pezzi stratosferici. Ma arriva la brutta notizia: dopo solo quattro pezzi, la band si trova costretta a spegnere tutto e ad interrompere il concerto. Ben venti minuti prima dell'orario prestabilito, il gruppo ci saluta.
La Polizia Municipale di Modena avvisa i gestori de La Tenda che "E' tardi e bisogna spegnere". Il pubblico (siamo sulla quarantina di persone, non di piu', purtroppo) pensa subito al Pesce D'Aprile in ritardo, ma non e' cosi': si spegne tutto sul serio e si va a casa.
Avendo gia' da tempo "Shifting", ultima fatica degli ATS, compro l'EP degli Up There: The Clouds. Un packaging fighissimo, composto da un cartoncino piegato a tre contenente il disco, chiuso da un laccetto di corda e una fascetta di (vere) foglie. Rimane il rammarico di una serata quasi a meta', oserei dire. Due delle migliori band mai venute a La Tenda."
Di Andrea Lerose




concordo su tutto :) e aggiungo un fanculo alla municipale e viva gli ATS :D
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