un saluto alla mia citta'.

















Di norma non parlo di me (non esplicitamente almeno)
ma questa me la devo. una foto per la mia citta'.

tributo a modena.
la citta' che non teme il confronto
la citta' che ha scritto "stile" sui campanelli
la citta' dove se giri in bici non ti stirano (non subito, prima ti rubano la bici)
la citta' dell'happy hour che si trasforma in happy sbronza che si trasforma in "chi cazzo ha fatto quella tag sulla cabina dell'autobus??"
la citta' della festa dell'unita' dove lo stile si addormenta sui tavoli sapor salsiccia
la citta' che ha visto nascere crescere e ogni tanto morire grandi artisti e gradissimi coglioni.
la citta' della tradizione e dell'innovazione.
una citta' piena di fi.. ma dove anche la braga e' di qualita' (non tutta, alcuna e' d'importazione).
la citta' dove l'arte s'infiltra ovunque
la citta' che per fare due poster del mercato coperto sceglie Parra ( e mica cazzi)
la citta' dove l'unica cosa moscia e' la pronuncia della zeta.

modena che se aumenti il numero dei parcheggi a pagamento vengo giu' e ti faccio il culo.
modena che sei di tutti, di nessuno ma sei comunque meglio di NYC
modena che sei piccola solo per quelli che cercano di divertirsi sulle cartine e cercano eventi con la lista all'entrata,
modena che mi sono dimenticato la M maiuscola.
modena che mi hai donato lo strumento d'espressione piu' forte del mondo:

versione per credenti:  il gusto per cio' che e' vero
vesione per i miei amici:  la bestemmia

ps il cappellino lo trovate da IRIDE FIXED (vedi link nella barra a lato)

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